Edy Angelillo e Michele La Ginestra sono insieme sul palcoscenico per un incantevole spettacolo che la scorsa stagione ha riscosso un enorme successo.
La tenera e alterna vicenda di vita di Geraldina e Tommaso, nata in età scolare nel giardinetto comune retrostante le reciproche case, muove timidamente i primi passi sui banchi del liceo per esplodere poi passionalmente in età finalmente adulta, concretizzandosi in una ineguagliabile storia d’amore colma di alti e bassi, tracimante di continui confronti e traballante davanti alla sua stessa forza.
Due rette che ora sembrano incrociarsi in un punto comune, ora sembrano invece destinate a percorrere vie parallele, nell’unica condivisione di un piano fatto di elementi ad ambedue comuni ma visibili comunque da angolazioni diverse.
Geraldina e Tommaso: profondamente diversi, ma talmente uguali da non poter scordare gli attimi preziosi dei semplici giochi infantili, la tenerezza degli sguardi adolescenziali, la bellezza della scoperta della sensualità, il desiderio di una vita da condividere.
Nonostante le differenze caratteriali di Geraldina e Tommaso, entrambi hanno la forza ed il desiderio di affrontare la vita con entusiasmo e sono una fonte di amore e sostegno continuo l’un per l’altro. Nei momenti di cedimento l’altro sarà il bastone che aiuterà la presa. L’amore si esprime in tutta la sua potenza, ma solo di fronte alla malattia di Geraldina si manifesterà totale, strappando più di una lacrima di commozione.
Michele La Ginestra è un Tommaso un po’ bambinone, insicuro, introverso e “comune”, che fa ridere fino alle lacrime, ma che emoziona senza sosta quando rivela di avere un’insospettabile anima saggia. Edy Angelillo è una splendida bambina creativa e giocosa che diventa precocemente donna dovendo affrontare una malattia che l’accompagna da sempre.
Radice di 2 è quindi la storia di un uomo alle soglie della pensione, che fa il consuntivo della sua vita. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini. Tom e Gerri, l’uomo e la donna. Bambini, adulti, vecchi. Ricordi, emozioni e giochi di sessant’anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendersi e lasciarsi, raccontati con la voglia di sorridere, anche delle difficoltà.
Lei e il suo giocare col mondo sono l’eccezione, mentre lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola. È una storia d’amore, di matematica e di sentimenti.
La manifestazione dell’amore in tutte le sue forme, di malattia, di personalità, di gioco e di dramma. Ma con un unico denominatore: il pensiero positivo.
In questo momento in cui i sentimenti si usano e gettano senza dar loro modo di crescere, assistere a questa rappresentazione fa riflettere sulla loro importanza e sulla necessità di ridimensionare i concetti di amore, fedeltà e dedizione.